Con lacrime infuocate agli occhi, con il cuore che esplode di rabbia di amore e di odio, con la mente sovraccarica di pensieri e ricordi, desidero che tutti e tutte voi sappiate che ieri è morto un proletario antifascista.
A Medea, in una fabbrica è morto sul lavoro e di lavoro un amico, un compagno, un operaio antifascista.
Lo voglio ricordare qui oggi e domani e sempre in ogni luogo e con chiunque, perché altrimenti nessuno si ricorderà di lui.
Si ricorderanno di lui la sua compagna, orgogliosa figlia del Continente africano, i suoi amici del "Villaggio balcanico" di via Sile a Gorizia, nel quartiere operaio di Straccis dove ho vissuto per alcuni anni – alcuni anni fa – un'esperienza di vita molto importante. Loro si ricorderanno di lui. Io mi ricorderò di lui. E basta.
Il mio amico operaio, il mio compagno proletario antifascista si chiama Adnan Hodzic… "Ado" per gli amici ed è morto ieri, all'età di 31 anni, lavorando in una fabbrica di Medea, vicino a Gorizia. Continua a leggere
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