DEMAGOGIA NUCLEARE

PD e IdV pro nucleare e poi…

Alla notizia annunciata dal ministro Romani che il governo avrebbe abrogato le norme del quesito referendario di giugno sul nucleare l’IdV grida alla truffa dicendo che si tratta solo di un modo di aggirare il referendum mentre il PD vantando questo dietrofront del governo come una propria vittoria da una parte denuncia il rischio che il nucleare venga riproposto a breve dall’altra. Intanto l’ex (da poco) senatore PD Umberto Veronesi dall’alto dei suoi 85 anni continua a fare la sirena filo-atomica

Questi due partiti – PD e IdV – sono stati promotori dell’iniziativa referendaria contro il nucleare (iniziativa partita demagogicamente nel periodo delle elezioni regionali della primavera del 2010) però poco tempo prima – per la precisione il 25 novembre 2009 – il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza una risoluzione sui cambiamenti climatici per definire la posizione dell’Unione Europea alla conferenza di Copenaghen sul clima.

In quella risoluzione è stato introdotto un passaggio – il punto 36 – che tratta del nucleare in questi termini: “Il Parlamento europeo sottolinea che una transizione internazionale verso un’economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l’energia nucleare come un elemento importante del mix energetico nel medio termine; precisa tuttavia che la questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza.

Insomma, un via libera in piena regola al nucleare, ovviamente in nome del clima…

Fra coloro che hanno votato a favore ci sono ben 57 europarlamentari italiani (su 72), fra gli altri TUTTI i parlamentari presenti al voto del PD (Partito democratico) e dell’IdV (Italia dei Valori)!

Cosa è successo in questo anno e mezzo – a parte il disastro di Fukushima che però è storia recente – da poter far cambiare così tanto posizione a questi due partiti?

È evidente come entrambi i partiti siano a corto di idee e facciano continuamente una rincorsa affannosa sui temi proposti da Berlusconi.

Quest’anno il governo del Cavaliere ha dato un’accelerata per quel che riguarda un futuro impiego del nucleare in Italia (perlomeno fino a Fukushima) il che di per sé era ragione sufficiente per diventare antinuclearisti quando l’unica proposta politica da offrire è l’antiberlusconismo. I nostri prodi sinistri poi non potendo pubblicamente sostenere il nucleare visto la mobilitazione degli ambientalisti anche meno radicali tra cui sperano di pescare consensi si sono smarcati dalle proprie stesse posizioni – nel caso del PD espresse anche in altri contesti come recentemente emerge dai file di Wikileaks – per aderire in modo evidentemente opportunistico a quelle dell’antinuclearismo.

Ora quindi pare che il 12 e 13 di giugno non ci sarà più il referendum contro il nucleare e questo non farebbe che confermare le nostre perplessità circa questo strumento.

Forse è ora di iniziare a pensare ad altri strumenti di lotta: il 29 maggio ci sarà una manifestazione a Krško in Slovenia – dove c’è la più vicina centrale nucleare – speriamo in un maggior coinvolgimento della popolazione locale che per ora (a quanto ci è dato sapere dai compagni sloveni) pare all’oscuro della cosa… non vorremmo che fosse anche questa una iniziativa legata alla campagna elettorale comunale che si concluderà un paio di settimane prima o comunque una iniziativa pensata più per la visibilità che per l’efficacia…

Intanto il 1° maggio a Trieste i compagni dell’USI-AIT caratterizzeranno il proprio intervento in piazza in senso antinucleare…

A ogni modo una cosa è certa:

CHI HA INTERESSI ELETTORALI NON DA’ NESSUNA AFFIDABILITA’:

CE L’HANNO DIMOSTRATO DESTRA E SINISTRA!

CONTRO IL NUCLEARE

AZIONE DIRETTA E LOTTA POPOLARE!

 

Link:

http://www.nonukes.it/rna/rnastory.html

http://www.nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=68

http://tbagarolo.blogspot.com/2010/02/pd-e-idv-pro-nucleari-in-europa-ma-ora.html

http://www.autistici.org/controilnucleare/

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