Considerazioni a partire da un articolo di Umanità Nova del 1947
Ogni anno, attorno alla "Giornata del Ricordo", ci viene raccontato che sulle foibe sarebbe calato per decenni un silenzio colpevole. Ma questa narrazione non regge alla prova dei fatti.
Già nel 1947, a pochissimo tempo dalla fine della guerra, il settimanale anarchico "Umanità Nova" affrontava apertamente il tema, mostrando una lucidità che oggi manca spesso nel dibattito pubblico. Nell’articolo dedicato a un episodio avvenuto nei pressi di Trieste, il giornale non nega l’orrore delle uccisioni né il dolore delle vittime. Al contrario, ne riconosce la gravità, ma rifiuta consapevolmente l’operazione politica che la stampa nazionalista tentava – e tenta ancora – di costruire attorno a quei fatti. Continua a leggere






