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Pd bisiaco: Pubblica Devastazione

Dopo Staranzano (ne parlammo qui due anni fa) e S. Canzian d’isonzo (nuovo centro commerciale), il centrosinistra colpisce ancora a Ronchi dei Legionari. Nella ridente cittadina bisiaca l’amministrazione pd abbatte ben 60 pini marittimi nella centrale via dei campi, colpevoli di gravare sul bilancio per la manutenzione loro e del manto stradale. Zac! Via il problema (scelta non nuova peraltro).

Nel frattempo si annuncia un Piano Regolatore per 15.000 abitanti (ora sono 12.000), con nuove aree di espansione ed interventi di “riqualificazione” (i materiali scelti per le “riqualificazioni” sono di solito cemento o asfalto, o entrambi).

Nella gara a chi la spara piu’ grossa (ricordiamo che Staranzano aveva in previsione di passare da 7000 a 12000 residenti) non si capisce da dove vengano questi nuovi abitanti attirati dal deserto di villette a schiera del monfalconese, e soprattutto non si capisce come si possa ancora confidare nella “sinistra” istituzionale come portatrice di interessi diversi da quelli della lobby dei costruttori.

 

f.

Posted in il territorio.


One Response

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  1. liviana andreossi says

    A Moraro, tre mandati fa era sindaco Renato Fiorelli, verde. Costui fu protagonista di una trasmissione radiofonica di nome Caterpillar.Questa trasmissione,d’impronta ecologista, promuove la campagna “M’illumino di meno”. Fiorelli fu invitato perchè per la prima volta in Italia, emise un ordinanza di spegnimento dei lampioni nelle notti di luna piena. Moraro è un piccolo borgo agricolo in quelle notti la luce della luna e il cielo stellato erano “gratuitamente fruibili” dai cittadini. Il risparmio economico permise al sindaco di organizzare una corriera che ogni sabato portava i bambini di Moraro a Gorizia a vedere spettacoli di marionette e altro, iniziativa accolta con grande favore! Interessanti furono anche le serate culturali: una volta alla settimana veniva organizzata una festa dove contribuivano con cibi e bevande i cittadini; il comune metteva a disposizione la sala e organizzava svariati eventi culturali( presentazione libri, mostre fotografiche e pittoriche,serate teatrali…) Dove casca l’asino? Casca sul piano regolatore: Fiorelli e la sua giunta, dopo aver fatto un censimento che rilevava come la densità abitativa e la quantità di alloggi sfitto offriva ampie possibilità abitative escluse nuove costruzioni. Il piano era concentrato sul recupero del preesistente anche sotto un profilo storico. Nel piano si leggeva, ad esempio, la volontà di il ripristinare i trosi,vecchi sentieri contadini abbandonati….Con questo piano si toglievano tutti i bocconi agli speculatori. Fiorelli perse il comune perchè l’attuale sindaco, geometra del pd, andò dai contadini,casa per casa, a promettere un piano regolatore che trasformava in edificabili i terreni agricoli.Ingordigia e ignoranza?



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